Home Notizie Articoli di Cultura e Spettacolo Pagheremo pure con gli occhiali!

Pagheremo pure con gli occhiali!

212
0
Gli occhiali da sole voluti da Visa per farci lasciare a casa - ovviamente chi le ha - le carte di credito.

Visa sta testando degli speciali occhiali da sole che consentiranno di pagare come si fa con le carte di credito (e si farà con smartphone e smartwatch).

Al posto della carta di credito, un paio di occhiali da sole con lenti dotate di un chip che permette loro di funzionare come delle tessere contactless: è il progetto annunciato da Visa al “South by Southwest”, un festival dedicato a musica, cinema e innovazione che si tiene ad Austin, in Texas.

Gli occhiali, prodotti da “Local Supply”, sono in fase di prova alla “Quiksilver Pro Gold Coast”, una competizione internazionale di surf sponsorizzata dalla stessa Visa, in corso dal 14 e al 25 marzo in Australia, dove la compagnia ne ha distribuiti 50 paia a partner e influencer, con l’obiettivo di testarli.

Come funzionano? Sull’asta di questi occhiali hi-tech, del tutto simili a quelli tradizionali, c’è un chip Nfc che permette la connettività wireless e consente loro di operare come una vera e propria carta di credito prepagata, anche se, per effettuare il pagamento, bisogna sfilarli dalla testa e avvicinarli al lettore. Un metodo innovativo di pagamento che si aggiunge a quelli con smartphone e smartwatch, già preannunciati da tempo. 

L’idea non è piaciuta a tutti: tra i critici il portale “The Next Web”, che scrive: «Visa afferma che chiunque può usare gli occhiali per effettuare pagamenti, quindi meglio non perderli». E aggiunge come, visto che sono da sole, diventino del tutto inutili quando cala l’oscurità.

Per Visa non è la prima sperimentazione di dispositivi che possono essere anche indossati, avendo già provato bracciali e anelli con funzionalità simili alle carte. «La nostra visione – ha spiegato Chris Curtin, responsabile marketing della società – è quella di prendere oggetti che non si pensa possano essere utlizzati per pagare e spiegare al mercato che forse potrebbero consentire l’abilitazione dei pagamenti»

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here