Economia e società

Ora solare 2017: domenica 29 ottobre il cambio dell’ora

Ora solare: il processo andrà fatto domenica 29 ottobre 2017 alle ore 03:00, e bisognerà riportare le lancette indietro di un’ora.

Il termine ora solare si riferisce all’orario statale usato durante il periodo invernale, quando esso coincide con quello del meridiano del fuso orario di riferimento, chiamato anche «ora civile convenzionale». Si badi bene tuttavia come tale riferimento valga a livello nazionale, dato che invece l’ora locale sarebbe tecnicamente diversa in ogni punto del globo terrestre, in quanto riferita alla posizione della terra rispetto al sole.

Qualche cenno storico

La definizione internazionale di ora legale è riferita al fuso orario e si definisce come anticipo di 60 minuti rispetto all’UTC (Coordinated Universal Time) nel periodo definito dalla legge. Il fuso orario italiano è UTC + 1 ed aggiungendo l’ora legale abbiamo UTC + 2.

In passato i giorni del cambio dell’ora erano definiti di volta in volta, mentre oggi in attuazione di una direttiva europea è stato semplificato il processo definendo convenzionalmente l’entrata dell’ora legale nell’ultima domenica di marzo ed il ritorno all’ora solare l’ultima domenica di ottobre.

L’ora legale fu introdotta per la prima volta in Italia il 3 giugno del 1916, dal 1980 si applica a tutta la comunità europea. La durata del periodo di ora legale si è modificata nel tempo:

  • fino al 1980 durava 4 mesi, dalla fine di maggio alla fine di settembre
  • dal 1981 al 1995 durava 6 mesi, dall’ultima domenica di marzo all’ultima domenica di settembre
  • dal 1996 ad oggi dura 7 mesi, come abbiamo visto dall’ultima domenica di marzo all’ultima domenica di ottobre.

Vantaggi e svantaggi

Lo scopo dell’ora legale è quello di consentire un risparmio energetico grazie al minore utilizzo dell’illuminazione elettrica. L’ora legale non può ovviamente aumentare le ore di luce disponibili, ma solo indurre un maggior sfruttamento delle ore di luce che sono solitamente “sprecate” a causa delle abitudini di orario.

Si consideri ad esempio una persona che dorma ogni giorno dalle 23 alle 7: d’estate il sole sorge ben prima delle 7, e quindi utilizzando l’ora legale è possibile sfruttare l’ora di luce dalle 6 alle 7 e ritardare di un’ora l’accensione della luce elettrica alla sera.

Rischi per la salute?

L’entrata dell’ora legale a marzo richiede lo spostamento delle lancette in avanti e come abbiamo visto in teoria possiamo dormire un’ora in meno. Questo cambiamento può avere effetti sul corpo umano in quanto può modificare l’alternanza veglia-sonno ed i ritmi circadiani.

Va detto però che questo avviene in persone molto sensibili a tali cambiamenti e si risolvono in al massimo 15 giorni. Il cambio dell’ora avviene sempre nelle ore notturne per arrecare il minor disagio alle persone.

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