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Nelle librerie: “Vasco, Fabrizio e i Beatles spiegati a mio figlio”

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La copertina del libro di Giannotti e Giordano, consigliato ai giovani, ma anche ai loro papà.

Marcello Giannotti e Paolo Giordano hanno scritto “Vasco, Fabrizio e i Beatles spiegati a mio figlio”, in cui un padre dialoga con il figlio sulla musica pop.

Spiegare Vasco, De Gregori, De André, il rock’n’roll, i Beatles a un figlio, fargli capire cos’era un 33 giri, è un’impresa difficilissima, forse impossibile. Ci provano Marcello Giannotti e Paolo Giordano nel libro “Vasco, Fabrizio e i Beatles spiegati a mio figlio”, in cui un padre prova a dialogare con un figlio sulla musica pop, uno degli argomenti di massima incomunicabilità tra generazioni.

“I ragazzi – spiegano gli autori nella prefazione – ascoltano la musica in misura sicuramente maggiore di quanto lo facessimo noi, ma spesso, almeno così si dice, in modo più superficiale. Lo streaming, la musica liquida è tanto comoda e accessibile, ma rende tutto più volubile. Nessuno distingue più nulla. E quando un padre cerca di trasmettere le proprie emozioni, prova un senso di frustrazione devastante”.

Così Vasco Rossi viene raccontato con episodi degli inizi di carriera e alcune delle canzoni più famose, ma soprattutto attraverso l’emozione che, per esempio, ha provocato in un ragazzo vedere il debutto del giovane cantante a Sanremo o ascoltare per la prima volta “Albachiara”.

E ancora, cosa ha significato per un adolescente la scoperta della poesia di Fabrizio De Andrè, l’orgoglio di far parte della comunità di spettatori del Teatro-Canzone di Giorgio Gaber, la sensazione di provare a capire il mondo cercando di interpretare i testi di Francesco De Gregori o la ribellione contenuta nei brani di Edoardo Bennato.

Per non parlare del fascino che emanavano i 33 giri: nel libro il padre prova a spiegare all’erede cosa volesse dire trovare un confidente nel padrone del negozio di dischi, riempire le biblioteche della propria cameretta di album, tenere in mano le grandi copertine.

Insomma, una sfida che ha come obiettivo il dialogo che un genitore prova a trovare non attraverso nozioni, discografia o biografie, ma con le emozioni che cambiano la vita delle persone e ne indirizzano le scelte future.

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