Home Notizie Articoli di Cultura e Spettacolo La nebbia friulana si vende anche nella nebbiosa Gran Bretagna

La nebbia friulana si vende anche nella nebbiosa Gran Bretagna

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In una cittadina friulana ogni anno, nelle notti di luna piena della settimana del Solstizio d’inverno, raccolgono la nebbia che vendono, in barattolo, in tutto il mondo.

Ci credete che qualcuno – per fare beneficenza – vende nebbia? Eppure, ogni anno sono migliaia le richieste che arrivano ad Ariis, frazione di Rivignano Teor, in Friuli Venezia Giulia, per comprare la nebbia raccolta con mille attenzioni, nelle notti di luna piena durante la settimana del Solstizio d’inverno, da un gruppo di volontari.

Non si direbbe ma a volerla acquistare (il prezzo è di 3,5 euro, però visto lo scopo benefico l’offerta è libera) sono anche cittadini britannici che di nebbia nella loro isola dovrebbero averne e vederne a sufficienza, ma arrivano prenotazioni persino dagli Stati Uniti. «La nostra è molto più pura», dicono gli inventori dell’iniziativa, sottolineando che la produzione 2017 è stata buona, e le scorte assicurate. Il ricavato va sempre alla piccola chiesa del paese per i restauri oppure viene redistribuito dal parroco.

Raccolta con la retina in 14 punti diversi lungo il fiume Stella e poi benedetta, la nebbia viene inscatolata in barattoli di latta con una macchina ideata, progettata e brevettata dagli stessi volontari, che vendono ogni anno almeno un migliaio di confezioni (con punte di cinquemila) contenenti, oltre alla nebbia, una mappa con i vari punti di raccolta e uno speciale libricino in cui viene raccontato il territorio.

Gli intraprendenti cittadini di Ariis hanno poi deciso di sfruttare un’altra storica risorsa dalla valenza poetica: poco lontano dal paese è nata e vissuta Lucina Savorgnan, la bella e sfortunata innamorata del cugino che ispirò il “Giulietta e Romeo” di Shakespeare. E per gli animi più romantici gli amici “esperti della nebbia” hanno raccolto anche la terra da lei calpestata, nel luogo dove in pratica ebbe inizio la tragica storia narrata, in primis, da Luigi Da Porto.

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