Home Love in Venice La Mostra del Cinema di Venezia, giorno 6

La Mostra del Cinema di Venezia, giorno 6

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Un fotogramma di "Una famiglia", il secondo film italiano in concorso a Venezia, diretto da Sebastiano Riso.

Oggi alla Mostra c’è il secondo film italiano in gara, “Una Famiglia” di Sebastiano Riso, mentre John Landis presenta il mitico video di “Thriller” in 3D.

Dopo il buon successo ottenuto ieri (giorno 5 della Mostra del Cinema di Venezia) da Paolo Virzì con “The Leisure Seeker”, interpretato da Donald Sutherland e Helen Mirren, oggi tocca alla moglie del regista livornese, Micaela Ramazzotti, protagonista – insieme a Patrick Bruel – del secondo film italiano in concorso. “Una Famiglia“, di Sebastiano Riso, affronta il controverso tema dell’utero in affitto e, a dire il vero, ha ricevuto un’accoglienza molto tiepida nelle due proiezioni in anteprima per la stampa.

Gli addetti ai lavori hanno invece riservato grande entusiasmo e lunghi applausi al concorrente “Three billboards outside ebbing, Missouri“, una commedia noir diretta dal premio Oscar Martin McDonagh che vanta nel cast Frances McDormand, Woody Harrelson e Sam Rockwell. C’è una terza pellicola in gara oggi, il documentario “Ex Libris” di Frederick Wiseman, dedicato alla New York Public Library.

Fuori concorso arriva un vero e proprio regalo per gli amanti delle nuove tecnologie cinematografiche e per i fan di Michael Jackson: “Michael Jackson’s Thriller 3D” di John Landis, applauditissimo ieri nell’anteprima stampa. Il regista di “The Blues Brothers”, e del celeberrimo videoclip del 1983 (con gli zombie e una delle scene di ballo più iconiche della storia della musica pop), ha utilizzato il negativo della pellicola originale 35 mm per procedere ad una conversione in tre dimensioni.

La sezione Orizzonti, da parte sua, propone il film più disturbante del festival, per stessa ammissione del direttore Barbera: si tratta di “Caniba”‘, un documentario in cui i registi ed antropologi francesi Verena Paravel e Lucien Castaing-Taylor, forniscono un ritratto senza filtri del cosiddetto “‘cannibale della Sorbona”, il giapponese Issei Sagawa, che nel giugno del 1982, a Parigi, uccise e mangiò la sua compagna di studi olandese Renee.

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