Home Notizie Articoli di Cronaca Mestre, arrestato cittadino serbo autore di furti a Brescia e Belluno

Mestre, arrestato cittadino serbo autore di furti a Brescia e Belluno

408
Mestre, arrestato cittadino serbo autore di furti a Brescia e Belluno

Mestre, arrestato cittadino serbo autore di furti a Brescia e Belluno
La mattina del 7 novembre, in piazzale Donatori di Sangue a Mestre, la Volante ha proceduto al controllo di tre soggetti di provenienza balcanica, due uomini e una donna, l’esito di cui ha permesso di trarre in arresto un cittadino serbo nato il 10.04.1961 e residente a Belgrado, risultato destinatario di misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Belluno in data 13 ottobre 2015 sulla base delle indagini svolte dal Commissariato di P.S. di Cortina d’Ampezzo.
Il predetto, unitamente ad una complice (ma non la donna con cui era in compagnia al momento del rintraccio), in data 25 gennaio u.s. aveva sottratto dal negozio di abbigliamento HIGH di Cortina una giacca di pelliccia del valore di 2.000,00 euro, sfruttando un momento di disattenzione della commessa e occultandola sotto un soprabito che teneva in mano.
Gli inquirenti erano giunti a lui grazie alle immagini del circuito di videosorveglianza interna del negozio, in cui sono evidenti gli spostamenti dei due rei che, fingendosi clienti, si erano dati copertura reciproca per assicurare il risultato.
Tre giorni dopo, il cittadino serbo è stato arrestato dai Carabinieri a Desenzano del Garda per un episodio simile.

La comparazione delle immagini e i riscontri sugli alloggiati negli alberghi di Cortina e Desenzano nei periodi di riferimento, che hanno fatto emergere la presenza del serbo nelle due località, hanno consentito al Giudice di Belluno di spiccare l’ordinanza cautelare che è stata eseguita a Venezia dall’equipaggio delle Volanti.
Al momento dell’esecuzione della misura cautelare il serbo ha esibito, oltre ad una patente rilasciata dalle Autorità del suo Paese, anche un passaporto australiano, risultato genuino, con le generalità di un alias e recante una foto che agli operanti è parsa subito anomala perché solo somigliante al titolare, ma con tutta probabilità ritraente un’altra persona. Pertanto, il documento è stato sequestrato per consentire accertamenti più approfonditi e l’interessato deferito alla locale A.G. per sostituzione di persona.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here