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A Villafranca si teme Marilyn Manson

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A Villafranca (Verona) si firma e si prega contro l'arrivo in città, per un concerto, del "diavolo" Marilyn Manson.

Alcuni cittadini di Villafranca chiedono di recitare il rosario per opporsi alla “pericolosità” dell’ex-satanista Marilyn Manson, ma il sindaco non ci sta.

Diversi abitanti della veronese Villafranca sono in fermento per l’arrivo in città di Marilyn Manson, il trasgressivo cantante americano più volte nella bufera per la sua ormai passata vicinanza al satanismo, che si esibirà nel castello scaligero il prossimo 26 luglio (qui si può acquistare il biglietto). La petizione “Manson: io non ci sto“, che ha superato le 2700 firme, chiede l’attenzione dei politici locali, in particolare del sindaco e della giunta comunale, sulla presenza che definiscono “pericolosa” della popstar: i suoi comportamenti sul palco, tra cui bruciare la Bibbia, a loro avviso potrebbero danneggiare l’integrità dei più giovani, specie dei più deboli psicologicamente.

In realtà, le provocazioni vagamente “sataniche”, che Manson ha sempre espresso durante le sue esibizioni dal vivo, sono soprattutto una trovata commerciale, volta a creare un alone di mistero e scandalo intorno alla sua figura, anche se in passato è stato “reverendo” della Chiesa di Satana, fondata da Anton LaVey. Comunque alcuni villafranchesi hanno organizzato, per il giorno del concerto, una seduta di preghiera presso una comunità di Verona,ma già dal primo luglio si riuniscono per recitare il rosario.

Il sindaco Mario Faccioli, da parte sua, ha risposto ai concittadini tramite Facebook, sottolineando che le scelte artistiche della rassegna al castello scaligero non sono dell’amministrazione comunale, ma della società che gestisce l’evento. Specificando inoltre che l’obiettivo, come in ogni festival, è garantire un cast di alta qualità che possa rendere anche economicamente, il sindaco vuole «richiamare tutti, compreso me stesso, al senso di comunità e rispetto» trovando “aberrante” certe prese di posizione, contro il cantante e l’amministrazione, «da persone che ritengono di essere paladini di verità, portatori di sante croci, che pregano per pioggia e tempesta, che raccolgono firme, che fanno sedute di preghiera». 

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