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Le banche non stanziano fondi per il Mose

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Al bando emesso dai Commissari straordinari non sono state offerte da parte delle banche.

I commissari straordinari del Consorzio Venezia Nuova aspettano circa 200 milioni provenienti dal Stato, ma in attesa dell’arrivo della cifra è stato chiesto un anticipo alle banche. In tutto per continuare i lavori della diga mobile del Mose servono dai 50 ai 60 milioni di euro.

Purtroppo nessun istituto bancario ha risposto al bando. Dai due commissari straordinaria di Venezia Nuova non trapelano commenti, anche se sicuramente non è una cosa positiva.

I commissari, il professore Francesco Ossola e l’avvocato Giuseppe Fiengo, si aspettavano con tale somma di pagare le imprese costruttrici. Queste imprese aspettano da mesi di essere ripagate, ricordiamo la notizia di settimana scorsa in cui l’impresa Mantovani aveva annunciato il licenziamento di 100 lavoratori.

A molti stupisce il fatto che con tutte le sicure garanzie non si sia presentato comunque nessuno.

Il consorzio era stato autorizzato all’emissione del bando dal Provveditorato alle Opere Pubbliche, tramite accensione di mutui, per ottenere le risorse di cassa.

Il provvedimento aveva carattere di urgenza, non solo per salvaguardare i lavoratori, ma anche la manutenzioni ordinarie delle opere in mare.

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