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L’antica tradizione del Premio Osella d’Oro della Sensa

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La Festa della Sensa è un’antica tradizione veneziana. Un insieme di eventi diversi, come il gemellaggio con le città che hanno avuto a che fare con la Serenissima

Lo sposalizio col mare è il momento culminante della Sensa. Ma questa antica festa veneziana è fatta di tanti altri eventi. È una tradizione, ad esempio, il gemellaggio adriatico con città o territori che hanno avuto un particolare rapporto con la Serenissima. Nel 2016, in occasione del 60° anniversario dell’alluvione del ’66, c’era stato il gemellaggio con Firenze. Nel 2017, poi, con i 16 comuni dell’unione montana agordina.

Quest’anno Venezia ha reinstaurato lo storico legame con le città frontaliere della costa adriatica croata:Pola, Parenzo, Rovigno, Umago, Cittanova, Medolino, Lussino, Cherso e Arbe.

La cerimonia si è svolta nella Sala dello Scrutinio a Palazzo Ducale, dove il Sindaco Luigi Brugnaro ha ricevuto l’anello dalla comunità agordina, consegnandolo a sua volta alle città della costa croata. In questo contesto viene assegnato ogni anno il Premio Osella d’Oro della Sensa, a chi si distingue nel tramandare i valori della storia veneziana.

Così è stato per Gherardo Ortalli, Presidente dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti. E così anche per Donatella Calabi, ordinaria di Storia della città del territorio all’Istituto di Architettura IUAV di Venezia. Per l’artigianato è stata premiata la 101enne Emma Vidal, esperta merlettaia.

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