Home Love in Venice La Venexiana a Palazzo Grimani

    La Venexiana a Palazzo Grimani

    675

    Le sale del piano nobile di palazzo Grimani raccontano l’intrigante storia de La Venexiana, una commedia 500esca intrisa di eros e sensualità che il teatro stabile del veneto porta in scena con la regia di Giuseppe Emiliani.

    Un capolavoro della commedia rinascimentale italiana, il più importante testo teatrale del 500 veneziano verrà portato in scena in uno dei palazzi cinquecenteschi più significativi di Venezia, in una versione fedelmente cinquecentesca: un adattamento pensato appositamente per Palazzo Grimani: uno spettacolo itinerante che si svilupperà nelle varie stanze del piano nobile.

    Una stupefacente analisi psicologica delle donne viste come soggetto, e non oggetto, del desiderio erotico: animate da inquietudini non prive di calcolo cinico, sollecitate da voglie sensuali non ignare anche di torbidezza. L’arditezza delle situazioni e del linguaggio, la tonalità piccante della vicenda, offrono uno spaccato veristico della Venezia cinquecentesca, erotica ed edonistica.

    Una commedia scritta con notevole abilità drammaturgica: i caratteri dei personaggi sono tracciati con essenzialità eccezionale. Sei personaggi, sei caratteri incisi con mano maestra, sapientemente diversificati. Anzola appare, fin dall’inizio, in preda a una frenesia amorosa che la pervade come febbre. La nobildonna, vedova, avverte la mancanza accanto a sé di un uomo, brucia di un desiderio insoddisfatto, soffre di un oscuro presentimento di una vita che le sta sfuggendo irresistibilmente.

    Ben diversa è Valeria, consapevole della propria giovinezza e delle proprie attrattive femminili, orgogliosa di carattere e pronta allo sdegno e all’ira. Analogamente alle due nobildonne si diversificano i caratteri delle loro serve. Più matura Nena, vivace, di buon senso popolaresco, scaltra, tutt’altro che ignara della vita. Oria invece è una delicata figura di adolescente, insieme obbediente e permalosa, svelta e timida. Indimenticabile è Bernardo, facchino bergamasco, rozzo e concreto, dal dialetto aspro e realistico ben diverso dall’italiano cortigiano e lezioso di Iulio. Iulio non ha niente da spartire con il tipico innamorato sospiroso. Esperto di donne, cerca l’avventura e il piacere: tanto meglio se con questo ottiene anche vantaggio materiale.

    LASCIA UN COMMENTO

    Please enter your comment!
    Please enter your name here