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Arrestati due tunisini trovati in possesso di cocaina pura

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Cocaina pura era posseduta da due tunisini, arrestati dalla polizia di Jesolo. Proseguono i controlli durante le festività

Nella mattinata odierna personale del Commissariato della Polizia di Stato di Jesolo, diretto dal V.Q.A. dott. Vincenzo Maruzzella, ha proceduto all’arresto di J. A., nato nel 1980, in Tunisia, in Italia S.F.D., di fatto domiciliato in citta’, sedicente, persona conosciuta dai poliziotti del locale Commissariato e C. K., nato nel 1973 in Tunisia residente anagraficamente a S.Donà di Piave, ma di fatto domiciliato anch’egli a Jesolo. Entrambi annoverano numerosi precedenti di polizia per reati inerenti sostanze stupefacenti.

Alle ore 07.00 odierne, nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione del fenomeno di spaccio di sostanze stupefacenti, i Poliziotti di Jesolo si sono recati in via Belgio, dove da tempo stavano sorvegliando un’abitazione presso un noto residence per procedere d’iniziativa alla perquisizione ex art.103 del T.U. sugli stupefacenti dei due cittadini tunisini, ivi alloggiati.

Giunti alla porta di ingresso, i poliziotti udivano dei rumori provenienti dall’appartamento, pertanto, dopo aver bussato senza proferire parola, la porta veniva aperta dall’interno rimanendo socchiusa; gli agenti accedevano all’interno e notavano nella cucina due individui seduti ad un tavolo al cui centro era posto un piattino con “tre piste” di polvere bianca, verosimilmente cocaina.

I due tunisini, che probabilmente attendevano altre persone, magari un acquirente, alla vista dei poliziotti rimanevano pietrificati.

Gli stessi venivano identificati in J. A., detto Giordan, già oggetto di indagine nell’operazione “Oriente” portata a termine nel 2014, sempre dai poliziotti del Commissariato di Polizia di Jesolo, e C. K..

Nel corso della perquisizione, durante la quale i due soggetti dichiaravano che stavano solamente assumendo la cocaina e che in casa non avrebbero trovato nulla, la Polizia scopriva:

all’interno di un barattolo in vetro colmo di riso, nella credenza della cucina, vi era occultato un pacchettino avvolto da nastro adesivo per pacchi di colore marrone; sul tavolo della cucina un contenitore in plastica contenente n. 22 dosi già confezionate di sostanza – apparentemente cocaina – pronte alla vendita; veniva, inoltre, rinvenuto e sequestrato un piattino in ceramica con n.3 piste di sostanza in polvere, apparentemente stupefacente di tipo cocaina; Sempre sul tavolo della cucina vi erano n. 9 sacchettini in nylon trasparenti da utilizzare, verosimilmente, per il confezionamento dello stupefacente.

La perquisizione veniva estesa anche alla vettura OPEL Astra con targa slovacca di colore grigio che si trovava parcheggiata sulla via Belgio di fronte al cancello di accesso all’appartamento, dichiarata in uso a C. K., il quale asseriva di averla presa in prestito da un amico di Treviso conosciuto solo per Francesco.

La perquisizione nella vettura dava esito negativo. La sostanza rinvenuta veniva posto sotto il vincolo del sequestro. Venivano altresì rinvenuti e sequestrati, n. 3 cellulari. La perquisizione aveva termine alle ore 8:00 e i due soggetti venivano accompagnati presso gli Uffici del Commissariato ove, dopo l’esame narcotest della sostanza in sequestro, alle ore 8:20 venivano dichiarati in stato di arresto.

La sostanza ritrovata veniva sottoposta all’esame narcotest dal personale di Polizia Scientifica che dava esito positivo alla cocaina pura. Ora, i due tunisini si trovano in carcere e nei prossimi giorni verranno portati davanti al Giudice per la convalida dell’arresto.

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