Home Notizie Articoli di Cultura e Spettacolo C’è un grosso iceberg alla deriva!

C’è un grosso iceberg alla deriva!

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Una mappa dell'Antartide per visualizzare la posizione di partenza del gigantesco iceberg ciondolante nell'oceano.

Un iceberg più grande della Liguria, staccatosi in Antartide, è a spasso nell’oceano, ma il suo scioglimento non avrà effetti sull’innalzamento dei mari. 

Si è staccato uno dei più grandi iceberg mai osservati: la lunga frattura sulla piattaforma Larsen C dell’Antartide ha completato il suo percorso distaccando una porzione la cui superficie è più grande della Liguria, quasi 5.800 chilometri quadrati, tra i dieci più estesi di sempre. Lo annuncia il britannico Project MIDAS, che da tempo monitora lo stato di avanzamento della frattura lunga quasi 200 chilometri lungo la costa orientale della penisola antartica, ipotizzando che l’evento si sia verificato tra il 10 e il 12 luglio. Ci sarebbe, inoltre, la conferma dalle osservazioni del satellite Aqua della Nasa, che utilizzando il sensore a infrarossi riesce a “vedere” anche nella lunga notte antartica.

Negli ultimi giorni il monitoraggio della zona si era fatto più intenso perché la spaccatura aveva mostrato un avanzamento molto veloce: l’ultima curva, a 90 gradi, generatasi di recente, secondo gli studiosi era il preludio alla separazione definitiva, a causa della quale il gigantesco frammento galleggia nell’oceano. Anche l’Esa ha attestato la “nascita” del nuovo iceberg con immagini della zona riprese dal satellite Sentinel 1, che mostrano chiaramente come la frattura abbia raggiunto il mare.

La piattaforma Larsen C è la quarta più grande tra i ghiacci dell’Antartide e misura 50.000 chilometri quadrati, ciò significa che, dopo il distacco definitivo del pezzo di ghiaccio, ha perso oltre il 12% della sua estensione cambiando per sempre il profilo della penisola antartica.

La buona notizia, secondo gli esperti, è che il distaccamento e il futuro scioglimento dell’iceberg non avrà effetti immediati sull’innalzamento dei mari perché stava già galleggiando. Ma, sempre secondo i ricercatori, c’è il rischio che la piattaforma Larsen C segua il destino della sua vicina Larsen B, che si disintegrò nel 2002 a seguito di un evento creato da una frattura simile nel 1995.

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