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I film al cinema nel weekend

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Un'immagine di "Logan - The Wolverine", con Hugh Jackman, favorito nella gara degli incassi del weekend.

Nei cinema da ieri “Logan – The Wolverine”, oggi arrivano: “La legge della notte”, “Vi presento Toni Erdmann”, “Omicidio all’italiana” e “Rosso Istanbul”.

Dopo la “Notte degli Oscar”, con le pellicole premiate ancora nei cinema, è arrivato “Logan – The Wolverine” che riporta in scena il celebre mutante del titolo, interpretato Hugh Jackman, il quale ha accettato di ridursi lo stipendio, abbassando i costi a compensazione delle eventuali perdite derivanti dal rating più severo – il film è stato vietato ai minori di 17 anni negli Stati Uniti, ai minori di 14 in Italia, a causa delle molte scene di violenza – per spingere la produzione a inserire scene più forti e di maggior effetto.

La legge della notte” è la nuova proposta, da regista e da protagonista, del fratello del recente premio Oscar Casey Affleck, il finora più noto Ben, che ha ambientato la pellicola nei ruggenti anni ’20 del secolo scorso, quando il Proibizionismo non riusciva a fermare il fiume d’alcool che invadeva gli “speakeasy” della mala. 

Ricco di Oscar, ma europei, è “Vi presento Toni Erdmann“, del tedesco Maren Ade: si è infatti aggiudicato tutti i principali riconoscimenti degli EFA 2016, miglior film, regia, attrice attore protagonisti e sceneggiatura. Si racconta di una donna in carriera, impiegata in una grande azienda tedesca a Bucarest, che vede la sua vita sconvolta dall’arrivo improvviso del padre.

A difendere il tricolore c’è Maccio Capatonda, che torna a ironizzare sui difetti della nostra società con “Omicidio all’Italiana“, in cui si ride con amarezza del turismo dell’orrore e della spettacolarizzazione mediatica dei delitti, a partire da uno strano omicidio nella sonnacchiosa Acitrullo, sperduta località dell’entroterra abruzzese. 

Infine, in “Rosso Istanbul“, di Ferzan Ozpeteck, uno scrittore che deve la sua fama a una raccolta di favole anatoliche torna nella natia Istanbul (come il regista, italiano d’adozione) dopo vent’anni di esilio autoimposto a Londra. 

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