Home Video Gallery Servizi Cultura e spettacolo Giuliano Cederle: il suo parere sulle canzoni di oggi

Giuliano Cederle: il suo parere sulle canzoni di oggi

517

Giuliano Cederle inizia la carriera artistica nel 1965, all’inizio del 1967 si unisce al complesso veneto de “I Notturni”, formando il gruppo “Giuliano e i Notturni”

Il cantante Giuliano Cederle celeberrimo per il suo “ballo di Simone” datato 1968 dà il suo parere sulle canzoni di oggi. Sentiamo che ne pensa.  Uno dei primi gruppi di questo genere musicale sono i “1910 Fruitgum Co.”, che lanciano “Simon Says”, il brano più significativo del genere e di maggior successo, che Giuliano e I Notturni incidono nell’aprile del 1968 con il titolo Il ballo di Simone. Nell’estate dello stesso anno, entrambe le versioni entrano nella classifica dei 45 giri più venduti: Il ballo di Simone sale fino al quarto posto, dando filo da torcere alla versione originale, diventando con il tempo brano cult degli anni ’60 e, inoltre, brano tra i più suonati e cantati nella storia della musica italiana.

Al successo del 45 giri di Giuliano e i Notturni contribuì anche la facciata B, Oggi sono tanto triste, un lento “da mattonella” scritto da Gian Pieretti e Beppe Cardile, brano liberamente ispirato a “50 Tears For Every Kiss” di Cliff Richard. Nel 1969 Giuliano si stacca dai Notturni per affrontare la carriera solista e adotta, quale nome d’arte, “Giuliano dei Notturni”. Nel 1970 incide Il ballo dei fiori versione italiana, tradotta da Mogol, di “One Night Stand” di Lee Hazlewood e Vieni coi giovani. Nel 1971 pubblica Il gioco della mela e nel 1972 Caccia alla volpe, entrambi firmati da Roberto Vecchioni, ma il riscontro commerciale è ben lontano da quello ottenuto con Il ballo di Simone.
Giuliano dei Notturni non ha mai abbandonato completamente la scena musicale e continua ad esibirsi in serate spettacolo e ad essere ospitato in programmi televisivi dedicati alla musica anni Sessanta.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here