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Giorno della memoria: la cerimonia cittadina al Teatro Goldoni

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Giorno della Memoria, il sindaco Luigi Brugnaro: “Alla responsabilità di chi compie il male si somma quella di chi non fa nulla per impedirlo”

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha partecipato questa mattina, al Teatro Goldoni di Venezia, alla cerimonia cittadina del Giorno della memoria. Sul palco del teatro, accanto al primo cittadino, il presidente della Comunità ebraica, Paolo Gnignati. Presenti alla cerimonia, tra gli altri, anche la presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, la vicesindaco di Venezia, Luciana Colle, gli assessori alla Mobilità e trasporti, Renato Boraso, e alle Attività produttive, Francesca Da Villa, il rabbino capo di Venezia, Scialom Bahbout.

“Quello che è accaduto – ha esordito il sindaco citando un passo del ‘Diario di Anna Frank’ – non può essere cancellato, ma si può impedire che accada di nuovo. Anna aveva solo 15 anni, ma era capace di quella ‘speranza contro ogni speranza’ che spesso manca agli adulti e che sa vedere un bagliore di luce anche nel buio più profondo”.

“È proprio da qui – ha proseguito il primo cittadino – che dobbiamo ripartire. È proprio con questo spirito che il mondo può fare memoria del Male senza lasciare che esso ci travolga; può cogliere nell’invito a ricordare, non solo un doveroso tributo alle vittime innocenti, ma anche una testimonianza dell’impegno ad agire perché quanto è accaduto non possa ripetersi”.

Ripercorrendo il tragico filo rosso che unisce la cosciente follia che portò alla Shoah, ma anche al genocidio dei Rom e degli Armeni, agli atti di terrore che hanno insanguinato l’Europa e il mondo, il sindaco ha esortato a non abbassare la guardia, perché “alla responsabilità di chi compie il male si somma quella di chi non fa nulla per impedirlo. La storia è scritta da ciascuno di noi, con piccoli gesti quotidiani, che uniti a quelli di altri uomini e donne, possono alimentare l’odio o l’indifferenza oppure contribuire a costruire un presente e un futuro di pace”.

“A tutti le persone che si uniranno, nei fatti, all’appello a non dimenticare – ha concluso, ringraziando quanti hanno collaborato alla realizzazione delle iniziative del Giorno della memoria – auguro di lavorare insieme per costruire una città migliore, nella quale i nostri figli possano vivere sicuri e in pace”.

“Il Giorno della memoria” – ha infine ricordato Paolo Gnignati nel suo intervento – ha ancora un senso solo nella misura in cui serve non ad un mero ricordo, ma ad affinare oggi un sapere critico individuale e collettivo. In questo senso il Giorno della memoria è tuttora senz’altro attuale e rivolto al futuro e continua ad essere per la società civile italiana un momento per confrontarsi con la pagina nera delle leggi razziali, della deportazione e dello sterminio degli ebrei”.

La cerimonia si è poi conclusa con un concerto con musiche del compositore statunitense di origine svizzera Ernest Bloch, eseguite al pianoforte dal Maestro Massimo Somenzi.

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