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Francesco Gabbani potrebbe portare l’ESC in Italia

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Francesco Gabbani è indicato come uno dei grandi favoriti per la vittoria del prossimo Eurovision Song Contest.

Francesco Gabbani sembra godere di grandi favori in vista del prossimo Eurovision Song Contest, a livello di contatti video e di quote per gli scommettitori.

Francesco Gabbani si avvicina a grandi passi all’Eurovision Song Contest 2017, in programma a Kiev dal 9 al 13 maggio: attualmente il video di “Occidentali’s karma” è il più visto sul canale YouTube dell’ESC, con largo distacco sugli altri concorrenti. Inoltre, in base ai dati riportati da Eurovision News, è il favorito assoluto per gli scommettitori, con una quota media tra il 2.4 e il 2.75, rispetto a quelle tra il 5 e il 7 fatte registrare da Blanche, rappresentante del Belgio, che lo segue nella lista.

Impressionanti i numeri del video di Gabbani, non solo di quello ufficiale, che ha superato i 54 milioni di visualizzazioni, ma anche della versione per l’ESC (che carica sul proprio canale le clip dei futuri partecipanti) riproducente la performance alla serata finale del Festival di Sanremo: il filmato ha superato i 4 milioni di visualizzazioni, tre volte tanto il secondo più visto, “Perfect Life” di Levina, portacolori della Germania, fermo a un milione e 200.

Al tradizionale concerto di presentazione – che si svolgerà l’8 aprile al Melkweg di Amsterdam – dovrebbe essere presentata la versione “editata” di “Occidentali’s karma”, che dura 3’38”, mentre per regolamento i brani in gara non devono superare i 3 minuti. Si saprà allora se saranno state fatte modifiche al testo, come successo l’anno scorso con Francesca Michielin, che cantò una parte di “Nessun grado di separazione” in inglese.

Oggi intanto scadono i termini per la presentazione delle candidature e anche la Russia ha rivelato il nome della sua rappresentante (Yulia Samoilova, con “Flame is burning”) facendo svanire i timori di un boicottaggio causato della tensione con il paese ospitante per l’invasione della Crimea nel 2014, e la vittoria dell’ucraina Jamala l’anno scorso, sembrata un affronto alla stampa e ai politici più conservatori di Mosca.

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