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Forse si riuniscono i Pink Floyd

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I Pink Floyd, compreso lo scomparso Richard Wright, alla loro ultima reunion per il Live 8 del 2005.

I litigiosi sopravvissuti dei Pink Floyd potrebbero suonare insieme al festival di Glastonbury, intanto Roger Waters ha annunciato il nuovo album solista.

Le voci su una possibile reunion dei Pink Floyd fanno parte delle speculazioni più abusate della musica contemporanea, però ieri, durante una conferenza stampa di Roger Waters e Nick Mason al Victoria & Albert Musuem di Londra, all’ormai inevitabile domanda i due hanno aperto un seppur minimo spiraglio su un ritorno insieme al festival di Glastonbury.

Che fra i membri rimasti del gruppo non scorra buon sangue è cosa nota, tanto che il loro attesissimo ritorno del 2014 con l’album “Endless River” in omaggio allo scomparso Richard Wright, dopo un’infinità di tira e molla, fu registrato da Gilmour e Mason senza l’aiuto di Waters. Però l’incontro virtuale di qualche mese fa, quando riunirono le proprie voci contro l’esercito israeliano, avrebbe aiutato i tre a seppellire l’ascia di guerra.

Ieri, infatti, alla domanda circa la possibilità di una reunion per Glastonbury, Waters si è rivolto a Mason: «L’ultima cosa che avevo sentito è che David si è ritirato, ma tu lo conosci meglio di me». Il batterista ha replicato: «Io sapevo che si è ritirato, ma sembra abbia smentito, quindi non lo sappiamo», aggiungendo che Gilmour è “molto affascinato” dall’idea di Glastonbury.

Intanto Roger Waters ha fatto sapere, via social, che il suo prossimo album si chiamerà “Is this the life we really want?” e che “arriverà presto”. L’annuncio è accompagnato da un breve video teaser, le cui note potrebbero essere un estratto del disco.

Già qualche settimana fa, il bassista aveva regalato ai fan un piccolo assaggio della sua recente attività postando su Instagram un video che lo vedeva impegnato in studio con Nigel Godrich, già produttore dei Radiohead. Il precedente lavoro solista di Waters, “Amused to death”, risale al 1992.

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