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Mogliano Veneto: approvato il piano di recupero dell’Ex Macevi

2021
ex macevi

Il piano di recupero è stato approvato con i pareri positivi di Regione, Veritas, Autorità di Bacino e Soprintendenza. Il cantiere partirà nei primi mesi del 2018

La Giunta comunale di Mogliano Veneto ha approvato ieri (giovedì 7 dicembre) il Piano di recupero di iniziativa privata dell’area ex Macevi, che ora può affrontare la fase esecutiva che vedrà avvio probabilmente nei primi mesi del 2018.

“Siamo molto soddisfatti per aver superato anche l’ultimo traguardo che ci competeva e che sia stata positiva la valutazione del Piano da parte di tutti gli Enti preposti. Qualcuno aveva paventato un altolà al progetto, ma invece c’è stato il disco verde con qualche lieve prescrizione da parte della Soprintendenza ai beni ambientali e architettonici, recepita dal proponente, ed ora attendiamo che inizino i lavori. E’ un momento importante per la nostra città che vedrà migliorato e di molto il proprio centro”, ha dichiarato il Sindaco Carola Arena.

L’approvazione da parte della Giunta arriva al termine di un iter iniziato lo scorso giugno con l’adozione del Piano, dopo la cui pubblicazione è seguito il periodo per le osservazioni che l’Amministrazione ha valutato e controdedotto e per la raccolta dei pareri dei vari enti preposti.

Le prescrizioni della Soprintendenza, che sono state recepite dal proponente, riguardano il parcheggio privato antistante la parte commerciale, per il quale è stata chiesta la mitigazione tramite l’impianto di alberature, e lo spostamento di uno dei nuovi fabbricati previsti, parzialmente insistente su un’area vincolata. Considerata la potenzialità archeologica dell’area, infine, è stato chiesto che i lavori di manomissione del suolo siano assistiti da archeologi professionisti, con la direzione scientifica di un funzionario archeologo della stessa Soprintendenza. Recepite queste prescrizioni, il Piano non necessita di una ulteriore Valutazione ambientale strategica.

“Anche la Soprintendenza nella sua relazione sottolinea che l’area è stata troppo tempo in stato di abbandono e questa amministrazione è orgogliosa di aver raggiunto un obiettivo finora fallito per decenni. Ho già detto che si tratta di una storia troppo lunga per ricordarne tutti i particolari. Lunga e lastricata di accuse e di veleni tra chi ha amministrato la città prima di noi. Resta l’amaro in bocca ai moglianesi che fino al 2012 erano proprietari di una parte dell’area, ora interamente in mani private. Ma questa è la situazione che noi ci siamo trovati a gestire e che, finalmente, con la realizzazione del Piano si chiuderà definitivamente, con un intervento studiato per migliorare l’aspetto del nostro centro di cui non saranno stravolte le peculiarità”, conclude il Sindaco Carola Arena.

Il recupero dell’area verrà realizzato dalla società Altinos Srl e dal Colorificio San Marco che ne detiene una piccola parte, e prevede la realizzazione di un’area con diverse funzioni interconnesse e con punti di accesso pedonali e ciclabili che la collegano a tutte le aree circostanti. Ci sarà una parte commerciale, con media struttura di vendita di 2.500 metri quadrati, con altezza media di 4 metri, servita da un ampio parcheggio privato e collocata nella parte nord, tra via Zermanesa, via Verdi ed il retro della Chiesa.

Il Piano proposto si misura con il tema dell’inserimento della media struttura di vendita all’interno di un centro storico, individuando soluzioni che alleggeriscono e scompongono il manufatto commerciale, che si presenterà con una copertura articolata a falde, e sarà caratterizzato dall’utilizzo di materiali idonei ad un centro storico ed in continuità con i materiali esistenti nelle aree contigue.

L’ambito residenziale dell’intervento, invece, avrà volumi per 36.900 metri cubi e un’altezza massima di 5 piani, prevedendo però altezze che degradano nella parte verso il Brolo e la Chiesa, dove saranno 3 i piani possibili.

“La cubatura totale sarà di 55.000 metri cubi, contro i 73.800 del precedente piano, dal quale era prevista un’altezza di 7 piani. Quindi abbiamo diminuito di un ulteriore 30 per cento circa la
volumetria, com’era nelle nostre intenzioni” ricorda il Sindaco Carola Arena.

Il Piano prevede, inoltre, 1500 metri quadrati per una piazzetta, che sarà pubblica, davanti alla casa del Campanaro, per la quale la proprietà ha ipotizzato una destinazione che abbini attività culturali ed enogastronomiche, quasi 6 mila metri quadrati di verde pubblico che verrà ceduto al Comune, compresa la manutenzione dei primi due anni, che sarà realizzato al centro dell’intervento tra il retro del Brolo, la residenza e l’area commerciale, 12.700 metri quadri di parcheggi, compreso un nuovo parcheggio sul retro del cimitero in via Verdi, che sarà ceduto al Comune, una serie di posti auto pubblici in verticale lungo la parte residenziale, la riqualificazione del parcheggio, che sarà pubblico, nel retro del Distretto sanitario, e la riqualificazione del parcheggio di piazza Donatori di sangue, 2 mila metri quadrati di viabilità, marciapiedi e piste ciclabili, 800 metri quadrati che sono stati ceduti al Comune per la realizzazione già completata della rotonda tra via Verdi e via Ronzinella.

A fronte della realizzazione del Piano di recupero, ed in base alla convenzione con il Comune, la proprietà corrisponderà al Comune opere per circa 2 milioni di euro, che comprendono la proprietà dell’area verde centrale, con la manutenzione dei primi due anni, due aree sul retro del Brolo attrezzate per poter ospitare piccoli spettacoli, la piazzetta davanti alla casa del Campanaro, il nuovo parcheggio sul retro del cimitero, marciapiedi e piste ciclabili, la riqualificazione di Piazza Donatori di sangue, con lo spostamento nel lato nord pedonalizzato del mercato del pesce e della verdura con nuove strutture fisse e lo spostamento a sud dei parcheggi.

La realizzazione di tutte queste opere è pregiudiziale per la concessione dell’agibilità dell’ambito commerciale. Inoltre, al Comune sarà corrisposto un contributo di 300 mila euro per la riqualificazione dello stabile che ospita Centro sociale e Distretto sanitario.

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