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EventiNews: Beatles e Genesis (Steve Hackett)

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Il poster dell'omaggio ai Beatles che andrà in scena, sabato prossimo, sul palco della Fenice di Venezia.

Omaggio ai Beatles, sabato primo luglio al teatro La Fenice di Venezia, mentre la settimana prossima sarà in tour in Italia l’ex Genesis Steve Hackett.

Il Teatro La Fenice di Venezia celebra i 50 anni di “Sgt. Pepper Lonely Hearts Club Band”, l’ottavo album dei Beatles, con un concerto-tributo che il primo luglio luglio vedrà sul palco l’attore Fabrizio Bentivoglio, l’Orchestra del Teatro La Fenice e la Magical Mystery Orchestra, insieme alle voci dei Growin’ Up Singers.

Il programma prevede l’esecuzione integrale dell’album (considerato uno dei più importanti dischi nella storia della musica pop, nonché uno dei capolavori assoluti del Novecento) e una scelta di brani dello stesso periodo tratti dalla colonna sonora del film “The Magical Mystery Tour”, tra cui le celebri “Penny Lane” e “Strawberry Fields Forever”. Inoltre l’Orchestra del Teatro veneziano, diretta da Fabio Codeluppi, eseguirà in prima italiana la “Yellow Submarine Suite” di George Martin, un progetto firmato da Eddy de Fanti e Francesco Fracassi, che si avvale dei testi del giornalista Giò Alajmo.

Tre giorni dopo, al Castello Sforzesco di Vigevano, il chitarrista Steve Hackett inaugura la parte italiana del suo “Genesis Revisited with Classic Hackett”, che proseguirà il 5 luglio a Lignano Sabbiadoro, il 7 a Pescara e l’8 luglio a Sogliano al Rubicone (Forlì-Cesena). Sarà l’occasione per sentire dal vivo le canzoni che compongono il suo ultimo album, uscito lo scorso marzo, insieme ai gioielli dell’ampio repertorio messo insieme con i Genesis e poi da solista.

In scaletta non mancheranno infatti grandi classici (“Musical Box”, “The Steppes”, “Serpentine“, “Everyday”, “Firth of fifth”) e perle come “Inside Out” e “One for the Vine”, che il chitarrista non esegue dal vivo da quarant’anni. A fianco dei pezzi storici, i brani e le nuove sonorità dell’ultimo “The Night Siren”, una sorta di chiamata ad una maggiore unità in un’era di conflitti e divisioni. 

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