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Estate e spiagge sicure

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Spiagge che non sono sicure.Il Ministero, come al solito, se la prende comoda.

Nonostante il litorale veneto e friulano conti migliaia di turisti durante il periodo estivo (si parla di circa 300 o 400 mila presenze ogni anno abitanti locali compresi), nemmeno una volta il Ministero dell’Interno è riuscito a prendersi avanti rinforzando per tempo la sicurezza delle spiagge, costringendo le zone balneari a soluzioni d’emergenza in attesa delle decisioni “ufficiali”. Ma tutti sanno che prima o poi arriva l’estate e che ci sarà bisogno di trovare posto per carabinieri, poliziotti etc etc… passi l’inverno, quando le zone di villeggiatura contano massimo 3 o 4 mila abitanti, ma durante l’estate è impossibile che l’esiguo corpo di polizia di un paese possa gestire le migliaia di persone che decidono di passare lì le loro vacanze. Per superare il problema si è costretti quindi a “prendere di peso” le forze dell’ordine e spostarle di sede perché altrimenti, come tutte le persone normali, vorrebbero passare il tempo con la loro famiglia. Ma ci avete mai fatto caso al fatto che il costo dell’alloggio delle forze di polizia potrebbe essere notevolmente alleggerito se case o appartamenti fossero affittate per 2 o 3 mesi a poliziotti, medici o infermieri insieme alle loro famiglie? Sivori sicuramente sì e si è anche già dato una risposta: in primis, carabinieri o poliziotti acconsentirebbero all’incarico molto più volentieri potendo passare più tempo con moglie e figli e poi probabilmente farebbero anche a meno di percepire l’indennità dato che gli verrebbe riconosciuta finalmente quella tanto negata umanità che anche loro hanno. Ad una conclusione simile, ovviamente, come ci è arrivato Sivori avrebbe potuto arrivarci anche il Ministro e tutto il suo seguito: in tal modo, le “ferie” delle forze dell’ordine avrebbero potuto essere programmate già da settembre così da dare certezze a partire da marzo. Alla fin fine, stiamo pur sempre parlando di certezze in fatto della nostra sicurezza… o no?

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