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Enrico Zanetti: Banca d’Italia strabica con banche venete

Enrico Zanetti, componente della Commissione bicamerale d’inchiesta sulle banche rivela le prime scoperte.

Enrico Zanetti, deputato di Scelta Civica ed ex viceministro all’economia col governo Renzi. Si dichiara indignato per i mancati sequestri agli amministratori della Popolare di Vicenza. Lo diceva da cittadino e ora da componente della bicamerale d’inchiesta sulle banche ha modo anche di spiegare perché.

Ha rivelato oggi in un ‘intervista che la Banca d’Italia di Visco è stata più morbida con la Popolare di Vicenza, nonostante avesse problemi più gravi di Veneto Banca.

Su Veneto banca è stata decisa un’ispezione feroce nel 2013, ha spiegato Zanetti, che ha fatto emergere le baciate per 157 milioni di euro, una gestione troppo accentrata sui vertici, col divieto di ricandidarsi e consegnarsi all’altra banca veneta.

La Popolare di Vicenza aveva problemi più gravi però: le baciate arrivavano al miliardo, e Zonin era accusato di personalizzazione della gestione. Il procuratore capo di Vicenza ha inoltre detto che Banca d’Italia sapeva già dal 2001 che le azioni della banca vicentina erano sopravvalutate. Eppure le contestazioni emergono dopo, quando arriva la Bce.

Insomma secondo Zanetti “il quadro che emerge può oscillare dalla colpa grave al dolo”, molto dipende dal tema delle baciate che è controverso. L’indagine della commissione non è conclusa

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