Home Notizie Articoli di Cronaca Emergenza carceri,non si agisce a favore della polizia penitenziaria

Emergenza carceri,non si agisce a favore della polizia penitenziaria

1640
Emergenza carceri, non si agisce a favore della polizia penitenziaria

Emergenza carceri,non si agisce a favore della polizia penitenziaria
“Constatiamo sfiduciati che si trovano i soldi per l’Airbus presidenziale, ma non per intervenire a favore della polizia penitenziaria”: a parlare è Stefano Casali, capogruppo della Lista Tosi in Consiglio regionale del Veneto che mostra solidarietà alla protesta degli agenti che prestano servizio nelle carceri venete. Casali era già intervenuto sulla questione con una conferenza stampa in Consiglio regionale e ora torna all’attacco: “Ieri una nuova, giustificata, protesta in piazza da parte della Polizia penitenziaria del Carcere di Montorio – spiega il capogruppo tosiano – La situazione in Veneto è disastrosa per le strutture detentive: mancano i fondi per la manutenzione, per le attrezzature e per la sicurezza del personale promessi dal Ministro della Giustizia, Andrea Orlando. In compenso il premier Renzi continua a stancare i giornalisti offrendo immagini di lui in tenuta da jogging e spendendo soldi nel nuovo Airbus presidenziale”.
“Questo governo continua ad attribuirsi meriti nascondendo le problematiche scottanti sotto il tappeto – prosegue il consigliere veronese – tra le più gravi vi è lo stato in cui versano le carceri venete, costringendo detenuti e polizia penitenziaria ad una convivenza insalubre, pericolosa e a tratti degradante”. “Mancano le manutenzioni relative alla sicurezza degli agenti assaliti quasi ogni giorno da detenuti che tentano di ferirli – spiega il tosiano – queste persone continuano a prestare servizio con competenza e professionalità, ma non hanno strumenti per difendersi nè proteggersi, nemmeno i guanti e le mascherine quando devono trattare con i tossicodipendenti. E ancora gli agenti lavorano in ambienti comuni talvolta fatiscenti, pieni di infiltrazioni e muffe, muri sconnessi e camminate pericolanti il tutto in una situazione di sovraffollamento che si può definire inumana”.
“Il governo però continua a non fare nulla – conclude Stefano Casali – un detenuto costa alla struttura detentiva circa 300 euro al giorno e come gruppo Tosi abbiamo presentato una mozione perché vengano rimpatriati i clandestini, dato che la maggior parte delle persone che affollano le carceri sono stranieri. Eppure niente si sta muovendo: per fortuna la Polizia penitenziaria continua la sua protesta, mantenendo comunque con serietà il proprio posto e garantendo la sicurezza dei cittadini”.

CONDIVIDI

1 COMMENTO

  1. Sono troppi anni che sento e risento sempre le stesse cose e qui io mi chiedo :visto che nulla cambia pur manifestando gridando sotto i palazzi del potere non credete che ora sia veramente ma veramente giunta l’ora di mandarli tutti ma tutti tutti a fare in una chiea di mazzo? Ma poco poco io dico ai signori politici ma non vi fate un pochino schifo? .

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here