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Clandestino occupa abusivamente un appartamento a Jesolo Pineta

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Clandestino

Jesolo è una città che, ormai da anni, è “aperta” e accogliente anche d’inverno quando la stagione turistica ufficiale è dormiente: numerosi sono però gli appartamenti turistici che d’inverno rimangono chiusi, in attesa di essere riutilizzati dai proprietari con l’arrivo della bella stagione.
Tuttavia i numerosi soggetti di nazionalità extracomunitara (spesso clandestini sul territorio nazionale) hanno gioco facile ad introdursi negli appartamenti estivi, bivaccandovi all’interno con conseguenti danneggiamenti ed imbrattamenti delle strutture. Tutto ciò con buona pace dei proprietari, residenti anche fuori regione che, in talune soleggiate domeniche invernali, vengono a Jesolo per arieggiare l’appartamento, chiuso dall’ultimo giorno della trascorsa vacanza al mare.
Purtroppo l’amara sorpresa di una camera da letto occupata e lordata da un intruso, non solo rovina la domenica, ma anche il portafogli dello sfortunato proprietario.
Gli operatori della Sezione Volanti del Commissariato di Jesolo ben conoscono il problema e per questo motivo le zone del Lido, ove sono ubicati i complessi residenziali estivi, sono costantemente pattugliati.
Ieri mattina, verso le 10.00, la Volante del Commissariato di Jesolo stava pattugliando la zona Pineta quando, avvicinati da un residente, gli operatori di Polizia ricevevano indicazione da questi di aver notato un appartamento estivo con la persiana alzata.
Immediato il controllo, che permetteva di rinvenire all’interno dell’appartamento in questione un extracomunitario clandestino, inottemperante all’espulsione dal territorio nazionale, il quale alla vista degli agenti, tentava la fuga opponendo decisa resistenza: colpiva e spintonava violentemente i due operatori al fine di sottrarsi alle conseguenze di legge.
Nonostante la fisicità dell’energumeno, questi veniva ridotto all’impotenza e portato negli Uffici della Sezione Volanti di via del Marinaio, ove veniva dichiarato in arresto per i reati di resistenza, furto di corrente elettrica, ricettazione, danneggiamento ed invasione di fabbricati.
Il soggetto è stato quindi identificato per Birja Hassan nato nel 1986 in Marocco, già conosciuti agli archivi della polizia.
Infatti, nel corso degli accertamenti di rito, è emerso che il Birja era colpito da ordine di carcerazione per esecuzione pena emesso dalla Procura della Repubblica di Venezia nel decorso mese di ottobre, dovendo scontare una condanna a 10 mesi di reclusione per spaccio di stupefacenti.
Per il sig. Birja Hassan si sono quindi spalancate, a buon diritto, le porte del carcere di Venezia dove ha iniziato a scontare la condanna a 10 mesi, alla quale si aggiungerà l’ulteriore condanna che riceverà in conseguenza del rito direttissimo a cui sarà sottoposto in queste ore in relazione alle contestazioni di resistenza, danneggiamento ed altro.

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