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Città Metropolitana: serve una regia unica perché si sviluppi al meglio

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Luigi Brugnaro: per creare la Città Metropolitana serve unione tra le realtà locali non isolamento.


Luigi Brugnaro, sindaco della Città Metropolitana di Venezia, lamenta la mancanza di una regia unica a reggere le sorti della Città Metropolitana che sta nascendo e spiega i suoi progetti per questa nuova realtà. La nascita della Città Metropolitana dà delle ampie possibilità create dai nuovi scenari che essa presenta. Venezia, infatti, invece che chiudersi nei propri problemi, sta iniziando ad affrontarli con le proprie energie e si propone di offrire a tutti le realtà dell’area metropolitana i brand, le esperienze e le competenze delle sue aziende. Si vogliono mettere a disposizione gli hub turistici di Venezia per le offerte che i vari comuni, in maniera integrata, vorranno fare. Non è più il tempo dell’isolamento: non ha senso che un comune costruisca, ad esempio, una propria pista ciclabile e non la colleghi con quella del vicino. si spreca l’opportunità di arrivare ad essere una grande offerta economica e culturale. La mobilità della Città Metropolitana, secondo Brugnaro, deve ruotare intorno alla laguna: si potrebbe creare, spiega, un attraversamento con le biciclette nei corridoi sotto il Mose che colleghi Punta Sabbioni a Chioggia, portando un flusso turistico atto a valorizzare le attività locali di artigianato, ristorazione, agricoltura. La mobilità incide sulla vita stessa della città, che più è percorribile con facilità più sarà attrattiva, anche per venirci a vivere. l’Amministrazione punta a mettere a punto delle sperimentazioni, molte delle quali causeranno, inizialmente, problemi agli utenti. Ad esempio: tutti sono abituati a prendere il pullman da casa loro e arrivare a destinazione senza scendere, mentre il progetto mobilità prevede degli hub di scambio, che, sicuramente, causeranno qualche disagio iniziale. Alcune cose resteranno come sono, altre dovranno necessariamente cambiare. L’obiettivo a cui deve puntare questa città metropolitana deve essere la sostenibilità ambientale: bisogna ridurre le emissioni di CO2, immaginando uno sviluppo sostenibile che usi l’alta tecnologia. La grande Città Metropolitana, infatti, permette convenienza rispetto alle piccole realtà. Per realizzare questi progetti ci vorranno degli anni, bisognerà ascoltare le comunità locali, ma avere chiara la regia unica, che accoglierà i dubbi di tutti, ma alla fine deciderà da sola, sempre pensando al cittadino e al suo benessere.

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