Home Notizie Articoli di Cultura e Spettacolo Caseus Veneti: le eccellenze casearie veneziane premiate a Piazzola sul Brenta

Caseus Veneti: le eccellenze casearie veneziane premiate a Piazzola sul Brenta

149

Caseus Veneti: L’eccellenza casearia veneziana premiata a Piazzola su Brenta con 2 medaglie d’oro.  A conquistare la giuria i formaggio al peperoncino e il Montasio DOP mezzano.

In mostra 409 formaggi prodotti da 78 caseifici provenienti da tutto il Veneto, 2 i produttori veneziani  presenti, questi i numeri che hanno segnato la 13edizione di Caseus Veneti e che dimostrano la solidità del comparto caseario regionale. Tenuta nella splendida Villa Contarini a Piazzola Sul Brenta (PD) la kermesse casearia ha consegnato nella mattinata di sabato le 37 medaglie d’oro assegnate dalla Giuria tecnica ad ogni categoria di lavorazione(elenco in calce).

È  toccato in alla Giuria Aurea Composta  da esperti del settore provenienti da tutta Italia individuare il miglior formaggio per categoria tra i 37  già premiati. A sbaragliare i concorrenti nella categoria Freschi DOP il Caseificio Menegazzi, Erbazzo (VR) con il formaggio Monte Veronese (allevo) stagionatura 6 mesi, Il Piave Oro DOP di Lattebusche, Cesiomaggiore (BL) ha invece prevalso nella categoria Stagionti DOP. Nella sezione Formaggi vari premiato il formaggio Malga Vecchio del caseificio Finco Gianfranco, Enego (VI), infine merito a Malga Faggioli, Erbazzo (VR) che, con il  formaggio  di capra a coagulazione  prevalentemente acida, ha vinto la categoria formaggi Alternativi.  Assegnati dalla giuria popolare i premi ai migliori casari per l’edizione 2017: Caseificio  Menegazzi in provincia di Verona (categoria Freschi DOP) , Caseificio Ponte di Barbarano in provincia di Vicenza (categoria Stagionati DOP), Latteria di Conegliano in provincia di Treviso (categoria Vari) e  Soc.agr. Longhin Mara & Sonia in provincia di Venezia (Categoria Alternativi).        

Una manifestazione che  si consolida anno dopo anno dove oltre a premiare il lavoro dei piccoli produttori viene  sottolineata l’importanza dei consorzi di tutela capaci di valorizzare l’eccellenza del marchio DOP oltre i territori di produzione. Un’eccellenza che deve continuare a farsi strada anche nel territorio nazionale, incisivo a questo proposito l’intervento di Stefano Berni, Direttore generale del Consorzio Grana Padano  “Il 35% della spesa alimentare avviene in pasti fuori casa, ci sono 290 mila punti di ristorazione, una tendenza in crescita. Ma nessuno di noi sa davvero cosa mangiamo, nessuna chiarezza c’è nei menù in merito all’origine dei prodotti. Sicuramente, ce lo dicono i dati, la maggioranza del formaggio da grattugia non è né Grana né Parmigiano“.

Sulla stessa linea l’intervento del Governatore Luca Zaia “Se esiste Caseus Veneti è perché abbiamo deciso di difendere l’identità del nostro territorio e la storia della nostra agricoltura. Vi dico che il vero pericolo da cui dobbiamo difenderci viene dall’Europa, dove l’agricoltura ideale è quella delle multinazionali- Lo dimostra anche la recente sentenza che rende utilizzabili gli OGM“.

Un edizione di grande successo che ha contato migliaia di persone e il tutto esaurito nelle degustazioni guidate e nei cooking show al femminile che hanno  visto sette Chef reinterpretare le eccellenze DOP regionali.  Grande successo inoltre per le degustazioni al buio realizzate in collaborazione con la Fondazione Lucia Guderzo onlus che ha accompagnato i visitatori in un’esperienza sensoriale priva di luce.

La manifestazione è organizzata dai Consorzi di Tutela delle grandi DOP del Veneto (Grana Padano, Asiago, Montasio, Monte Veronese, Formaggio Piave, Provolone Valpadana, Casatella Trevigiana e Mozzarella STG) con il sostegno di A.Pro.La.V (Associazione Produttori Latte del Veneto).

In questi venti anni il settore lattiero caseario ha visto passare da 43 mila a 3mila le nostre aziende, eppure noi siamo qui con sempre più formaggi in gara, sempre più qualità – sottolinea Terenzio Borga, Presidente di Aprolav –  il 70% del nostro latte diventa formaggi DOP. In un settore dove, nell’UE del dopo quote latte, si è pensato a sovraprodurre e a stoccare latte in polvere, i nostri piccoli caseifici hanno continuato a investire nei magazzini di stagionatura. A tutti coloro che ogni anno accettano di confrontarsi in questa gara dico: nasca il marchio di qualità Caseus Veneti da mettere su tutti questi formaggi.”

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here