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CalendEsercito 2017: le innovazioni di un secolo fa

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CalendEsercito: il calendario dell’esercito dedicato alle numerose invenzioni risalenti alla prima guerra mondiale sono diventate patrimonio della collettività

Quest’anno il CalendEsercito 2017 è dedicato alle innovazioni tecnologiche della Grande Guerra, divenute poi patrimonio della collettività. Si va dall’invenzione del “Ponte istantaneo” precursore dell’attuale ponte “Bailey” ampiamente utilizzato dai genieri dell’Esercito in caso di pubbliche calamità, all’orologio da polso ribattezzato nel periodo bellico “orologio da trincea” e tante altre invenzioni come i prefabbricati di montagna, le “vie d’acciaio” o teleferiche, e le comunicazioni aeree. Tra i temi trattati anche l’emancipazione femminile, che con la Grande Guerra trovò il suo momento catalizzatore.

Alla presentazione sono intervenuti: Massimo Rossi della Fondazione Benetton Studi e Ricerche, il Colonnello Medico Ferdinando Braglia, Direttore del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Padova e due militari specializzati in bonifiche di ordigni esplosivi del 3° reggimento genio di Udine, il Sergente Davide Sandonà e il Caporal Maggiore Capo Scelto Francesco Di Fidio.

Nel proprio intervento il presidente della Provincia di Padova ha espresso il proprio orgoglio nell’ospitare la presentazione “perché è il coronamento delle attività che stiamo portando avanti ormai da tempo insieme al Comando Forze Operativo Nord. Il nostro impegno con i militari nasce dall’idea di partire dalla guerra e dalla storia per aiutare i giovani a capire cos’è la pace e a quale prezzo sia stata conquistata.”

Agli studenti del Liceo padovano “Duca d’Aosta”, presenti alla presentazione, il Gen. Stano, in chiusura, ha ricordato “gli indissolubili binomi uomo e tecnologia, umanesimo e scienza, tradizione ed apertura, valori e conoscenza camminano da sempre di pari passo e permettono il raggiungimento di un sempre più elevato grado di efficienza, organizzazione e professionalità. Ed è questo che l’Esercito sta realizzando sia nelle numerose missioni di pace, al di fuori dei confini nazionali, sia nelle attività in favore della collettività che ci vede continuamente impegnati nel concorso alle Forze dell’Ordine, nell’intervento in caso di pubbliche calamità, nella ricerca di persone scomparse, nella bonifica da ordigni inesplosi e ci rendono una vera e propria risorsa per il paese.”

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