Home Notizie Articoli di Cultura e Spettacolo Avete già fatto l’assicurazione al micio?

Avete già fatto l’assicurazione al micio?

351
0
Sempre più italiani sono interessati all'assicurazione dei propri animali domestici.

Facile.it ha analizzato il mercato dell’assicurazione degli animali domestici che ha, potenzialmente, valori da capogiro.

Facile.it, il principale comparatore italiano di prodotti assicurativi, ha investigato sull’assicurazione a cani e gatti che, con 14 milioni di soggetti assicurabili in Italia, ha -in teoria – un valore di oltre 532 milioni di euro per le sole coperture di responsabilità civile.

“Le assicurazioni per gli animali domestici sono un prodotto sempre più cercato online e offline” ha dichiarato Giordano Gala, di Facile.it, spiegando che il prezzo per assicurarli è sostanzialmente legato all’età e alla razza: per un gatto o un cane “non a rischio” si spendono meno di 40 euro all’anno.

Si arriva però fino al fino al 60% in più se il vostro animale appartiene ad una razza classificata come “a rischio” dalle tabelle che includono sempre razze canine come Pitbull, Rottweiler e Dogo argentino, anche se esistono molte altre varianti che portano le compagnie a considerare poco convenienti particolari tipologie di cani o gatti.

Da aggiungere che gli animali particolarmente giovani (con meno di sei mesi d’età) o anziani (oltre i 10 anni) godono di scontistiche importanti – quasi la metà della spesa – rispetto ai loro omologhi di età compresa fra questi estremi, anche se alcune compagnie non accettano di assicurare il cane o il gatto se ha più di otto anni a meno che, in qualche senso, sia già “loro cliente”: è possibile cioè stipulare il contratto se si tratta di un rinnovo o se è già stato assicurato almeno 24 mesi con la compagnia.

La copertura RC legata a cani e gatti non copre unicamente i danni che possono causare a terze persone o loro proprietà, ma anche la salute dell’animale, pur escludendo casi specifici come infortuni o malattie derivanti dal suo impiego per la caccia o nei combattimenti clandestini, il suo utilizzo “professionale” (ad esempio nel caso di cani poliziotto o da soccorso) o la semplice non iscrizione all’anagrafe canina.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here