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Annunciato “Asterix e la corsa d’Italia”

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Si intitolerà "Asterix e la corsa d'Italia" il nuovo volume dedicato alla più rognosa e simpatica tribù gallica.

E’ stato svelato il titolo della 37/ma avventura di Asterix, Obelix e la loro variopinta tribù, contro i soliti “pazzi” romani guidati da Giulio Cesare.

“Asterix e la corsa d’Italia” è il 37° volume delle avventure a fumetti dei Galli inventati da Albert Uderzo e René Goscinny. Il titolo è stato svelato, in anteprima mondiale – oggi alla Bologna Children’s Book Fair, la fiera internazionale del libro per ragazzi – dall’editore Panini Comics, che detiene i diritti italiani della serie. L’albo uscirà nel nostro paese il prossimo 26 ottobre, una settimana dopo la pubblicazione in Francia.

“Asterix e la corsa d’Italia” sarà disponibile in oltre 20 lingue, con una prima tiratura mondiale di oltre quattro milioni di copie. Del resto, i 36 volumi precedenti hanno venduto finora più di 370 milioni di esemplari nel mondo, con traduzioni in 110 fra lingue e dialetti.

Nel racconto, firmato da Jean-Yves Ferri e Didier Conrad, degni eredi della mitica coppia Uderzo-Goscinny, Asterix e Obelix partono per un viaggio alla scoperta della sorprendente Italia antica dove gli Italici, che intendono preservare la propria autonomia, non vedono bene le velleità espansionistiche di Giulio Cesare e delle sue legioni.

Nel 50 a.C. il dittatore romano vorrebbe controllare tutti i popoli della penisola e così i nostri Galli preferiti si cimenteranno in una corsa rocambolesca lungo tutto lo Stivale, per incontrare Veneti, Etruschi, Umbri, Osci, Messapi e Pugliesi, facendo tappa a Venezia, Milano, Piacenza, Genova, Firenze, Pisa, Bologna, Capua, Napoli e Brindisi.

«L’Italia non si riduce a Cesare, Roma e il suo Colosseo» hanno dichiarato Didier Conrad e Jean-Yves Ferri spiegando il senso di questa ultima storia a fumetti da loro inventata: «Ci siamo resi conto che per Asterix e Obelix era arrivato il momento di farsi un’idea più precisa di ciò che veramente era l’Italia! Cosa che crediamo non dispiaccia a Albert Uderzo, la cui famiglia è originaria di Venezia».

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