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352 Alpini daranno vita alla Marcia dei Cent’anni

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Marcia dei Cent’Anni è una staffetta podistica non competitiva che il 6 e 7 maggio percorrerà il tragitto del Piave

L’Adunata del Piave” nel centenario della Grande Guerra non poteva non prevedere una manifestazione che rendesse omaggio al fiume sacro alla Patria. La Marcia dei Cent’Anni di qua e di là del Piave” è una staffetta podistica non competitiva che il 6 e 7 maggio percorrerà il tragitto del Piave dalla sorgente, ai piedi del Monte Peralba in comune di Sappada (2037 metri sul livello del mare), fino alla foce di Cortellazzo in comune di Jesolo.

Sono 239,7 chilometri di staffetta percorsa da 352 atleti alpini (tutte le frazioni avranno almeno 10 staffettisti) con un fitto calendario di appuntamenti poiché, accanto all’avvenimento sportivo, ci saranno momenti di commemorazione che coinvolgeranno la popolazione e i sindaci, con la deposizione di una corona presso i 63 Cippi, Monumenti, Lapidi, Cimiteri Militari, Sacrari lungo il percorso.

Non mancheranno momenti di festa a Valdobbiadene e a San Donà. In particolare sabato alle 10.30 nell’Auditorium Piva di Valdobbiadene, aspettando la staffetta che arriverà in serata, verrà conferita la cittadinanza onoraria al 7° Reggimento Alpini; segue ore 11 alzabandiera al monumento Caduti, ore 11.30 inaugurazione piazza e monumento intitolati al 7° Alpini, ore 21 spettacolo “Voci, suoni, immagini: il Piave mormora” nella palestra Isiss Verdi.

Il ruolo del fiume nella storia della Patria non sfugge a nessuno, vuoi per la strenua difesa che lungo i suoi argini oppose l’esercito italiano, vuoi per la canzone “La leggenda del Piave” cara a generazioni di italiani, vuoi per l’epopea dei ragazzi del 99, vuoi per le imprese degli Arditi, il Piave rientra a tutti gli effetti nella leggenda. E’ il fiume della “cacciata dello straniero”, il fiume della resistenza ad oltranza, e poi della vittoria. Per questo motivo e per l’importante occasione sono stati imbandierati i ponti lungo il fiume.

La Marcia dei Cent’Anni – spiegano gli Alpini – intende promuovere la conoscenza del territorio sotto il profilo paesaggistico e storico, valorizzando il recupero dei monumenti dedicati alla memoria dei caduti. Con il passaggio nei comuni bagnati dal Piave intendiamo portare un messaggio di pace, di amicizia, di fratellanza e di solidarietà tra le genti del fiume sacro”.

Curiosità:

Grazie agli Alpini di Sappada e al suo capogruppo Piero Bonanni alle sorgenti è stato portato un pennone alto 10 metri per l’alzabandiera di sabato mattina. (Vedi foto allegata).

Grazie alla Sezione di Venezia, alla foce una motovedetta aspetterà l’arrivo della staffetta: porterà quattro Alpini in mezzo al Piave per il rilascio di un mazzo di fiori nelle acque del fiume sacro.

Alle cerimonie di Tezze (cimitero caduti Inglesi) e di Salettuol (monumento 7^ divisione Inglese), sarà presente Michael Drewitt ufficiale inglese, in rappresentanza del suo reggimento che ha 17 caduti sepolti nel cimitero di Tezze. Michael è coniugato con una signora di Treviso e vive in Italia; amico degli Alpini segue da anni le Adunate Nazionali. Durante le cerimonie saranno deposte due corone e il trombettiere Alpino Ugo Granzotto suonerà il silenzio Inglese.

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