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“20 Mignon”: la mostra di street photography del gruppo Mignon

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“20 Mignon”.L’esposizione delle fotografie del gruppo “Mignon” si svolgerà fino al 12 giugno al centro “Candiani” di Mestre.


Catturare gesti, sguardi e pensieri: è questo l’obiettivo del gruppo padovano “Mignon”, il primo collettivo di street photography in Italia. I fotografi del gruppo sono alla continua ricerca dell’immagine irripetibile che si materializza tra piazze, portici e marciapiedi. In occasione del ventennale del gruppo “Mignon”, il centro culturale “Candiani” di Mestre gli dedica l’ampia retrospettiva “20 Mignon- 20 anni di fotografia”. Ferdinando Fasolo, fotografo del gruppo “Mignon”, ci spiega che la mostra ripercorre i 20 anni di storia del gruppo con 200 fotografie scattate da un quindicina di fotografi, i 7 attuali e quelli che hanno fatto parte del gruppo nel tempo. In queste fotografie il corpo, non solo umano, ma anche degli animali, è la misura di tutto, illumina di senso la scena e fornisce una chiave di lettura inedita. La loro può essere definita una fotografia umanista, che si avvale di un’etica di rispetto per l’altro trasmessa dal maestro americano Walter Rosenblum. Il gruppo “Mignon” si propone di fotografare l’uomo nel suo ambiente, cioè la nella strada, l’unico luogo in cui è più se stesso e senza maschere. Gli scatti fanno intravedere un alone di magia e mistero insito fin nelle più piccole cose. Secondo Fasolo gli scatti che rappresentano di più la missione dello street photographer sono quelli in cui il soggetto e lo sfondo si fondono insieme in modo armonico, il soggetto interagisce con l’ambiente e quanto più questo soggetto è importante tanto bisogna controllare che tutto sia armonico. I fotografi di “Mignon” usano una macchina a focale corta con il rullino e stampano in bianco e nero. Fasolo rivela che la cosa più bella del fare lo street photographer è lo scatto non l’esporre, la fotografia è un modo per star bene e raccogliere uno scatto importante è il massimo per un fotografo di questo tipo. Parallelamente a “20 Mignon” al centro “Candiani” sarà aperta fino al 12 giugno anche l’esposizione gemella “Crossroads”, dedicata a un progetto di street photography volto a fuggire dal veloce consumo di immagini, distillando l’essenza del caos.

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2 Commenti

  1. […] Catturare gesti, sguardi e pensieri: è questo l’obiettivo del gruppo padovano “Mignon”, il primo collettivo di street photography in Italia. I fotografi del gruppo sono alla continua ricerca dell’immagine irripetibile che si materializza tra piazze, portici e marciapiedi. In occasione del ventennale del gruppo “Mignon”, il centro culturale “Candiani” di Mestre gli dedica l’ampia retrospettiva “20 Mignon- 20 anni di fotografia”. Ferdinando Fasolo, fotografo del gruppo “Mignon”, ci spiega che la mostra ripercorre i 20 anni di storia del gruppo con 200 fotografie scattate da un quindicina di fotografi, i 7 attuali e quelli che hanno fatto parte del gruppo nel tempo. In queste fotografie il corpo, non solo umano, ma anche degli animali, è la misura di tutto, illumina di senso la scena e fornisce una chiave di lettura inedita. La loro può essere definita una fotografia umanista, che si avvale di un’etica di rispetto per l’altro trasmessa dal maestro americano Walter Rosenblum. Il gruppo “Mignon” si propone di fotografare l’uomo nel suo ambiente, cioè la nella strada, l’unico luogo in cui è più se stesso e senza maschere. Gli scatti fanno intravedere un alone di magia e mistero insito fin nelle più piccole cose. Secondo Fasolo gli scatti che rappresentano di più la missione dello street photographer sono quelli in cui il soggetto e lo sfondo si fondono insieme in modo armonico, il soggetto interagisce con l’ambiente e quanto più questo soggetto è importante tanto bisogna controllare che tutto sia armonico. I fotografi di “Mignon” usano una macchina a focale corta con il rullino e… continua […]

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